Il religioso strabismo bellico divergente

Fuoco sulla Dormizione di Kiev. La guerra colpisce l’anima di un popolo. La distruzione di uno dei luoghi più cari all’ortodossia ucraina diventa il segno di una violenza che va oltre i danni materiali. Fumo e fiamme si alzano dalla Cattedrale della Dormizione nel complesso ortodosso del Monastero delle Grotte di Kiev, in seguito a un attacco missilistico russo sulla capitale ucraina. Un grande fuoco ha illuminato il cielo di Kiev nel fragore delle bombe, domenica notte. Questa volta, davvero un colpo al cuore della città e dell’Ucraina.  La cattedrale della Dormizione del monastero di Kyiv-Pechersk Lavra, uno dei massimi templi del cristianesimo ortodosso, è stata colpita con una precisione che si direbbe scientifica. Il tetto e parte della navata in fiamme, fiamme alte, visibili dall’intera città. Che nel fragore sinistro delle pale dei droni, al buio, senza elettricità, nel soccorso ai feriti, nel conto tragico di 11 morti, apprendeva: la Dormizione colpita, il tempio dedicato al “sonno” di Maria prima dell’Assunzione al cielo. Il fuoco su quel sonno, su quel luogo di silenzio. (“Avvenire” – Marina Corradi)

Vorrei tanto sapere cosa prova in coscienza e cosa dice il chierichetto di Putin, l’arcivescovo ortodosso russo, sedicesimo Patriarca di Mosca e di tutte le Russie e capo della Chiesa ortodossa russa, che sostiene apertamente l’invasione russa, definendola una “guerra giusta” e una “battaglia metafisica” per difendere i valori tradizionali cristiani contro il secolarismo occidentale e il “mondo del consumo eccessivo”.

 

I dati aggiornati al mese di giugno 2026 indicano che i conflitti a Gaza e in Libano hanno causato decine di migliaia di vittime, con un impatto devastante sulla popolazione civile, sulle infrastrutture e sul sistema sanitario, come documentato dai rispettivi Ministeri della Salute e dalle Nazioni Unite.

Striscia di Gaza. Vittime: Oltre 73.000 palestinesi uccisi e circa 173.000 feriti, secondo i dati del Gaza Health Ministry (GHM).] Perdite Israeliane: Dall’inizio del conflitto, si contano 1.195 morti (per il 70% civili) provocati dagli attacchi di Hamas, oltre a vittime tra le forze militari IDF. Contesto Umanitario: Molte agenzie, tra cui le Nazioni Unite, ritengono che le cifre ufficiali siano fortemente sottostimate. Il rapporto delle Nazioni Unite (OHCHR) stima che circa il 70% delle vittime nei complessi residenziali sia costituito da donne e minori.

Libano. Vittime: Il Ministero della Salute Pubblica libanese (MoPH) ha registrato oltre 3.780 morti e circa 11.699 feriti. Sfollati: Le ostilità hanno causato lo sfollamento di oltre 1 milione di persone all’interno del Paese. Danni Sanitari: Il sistema medico ha subìto enormi pressioni con centinaia di operatori sanitari rimasti uccisi o feriti e quasi 200 strutture sanitarie danneggiate o distrutte nel corso dei bombardamenti.

Vorrei tanto sapere cosa provano in coscienza e cosa dicono i capi religiosi ebrei, che sostengono a spada tratta il governo di Netanyahu e sembrano addirittura ricattarlo sulla persistenza delle guerre in atto, non ammettendo ripensamenti e tentennamenti nei massacri in corso d’opera.

 

I dati più recenti sul conflitto in Medio Oriente indicano che la guerra ha causato la morte di oltre 3.600 persone in Iran. Il tragico bilancio comprende 1.701 civili, 1.221 militari e centinaia di persone non ancora identificate, oltre a decine di migliaia di feriti. Il conflitto ha provocato pesanti ripercussioni sulla popolazione e sulle infrastrutture. Vittime civili: I raid aerei hanno colpito anche aree residenziali e istituti scolastici. Tra le vittime si contano centinaia di minori, inclusi oltre 180 bambini uccisi in varie località. Perdite militari e governative: Si registrano numerosi decessi tra gli alti funzionari della sicurezza e del Ministero della Difesa. Profughi e sfollati: La crisi umanitaria ha generato milioni di sfollati all’interno della regione.

Vorrei tanto sapere cosa provano in coscienza e cosa dicono i tanti cattolici e protestanti americani che hanno votato per Donald Trump e lo appoggiano in modo più o meno clamoroso, talora con veri e propri riti propiziatori.

E queste sarebbero guerre giuste? La posizione della Chiesa cattolica sulla guerra ha subito un’evoluzione storica, passando dall’antica teoria della “guerra giusta” a un netto rifiuto della violenza bellica. Papa Leone XIV, ad esempio, nell’enciclica Magnifica Humanitas, ha superato questa dottrina tradizionale dichiarando che, nell’era moderna e nucleare, non esistono più “guerre giuste”. Meno male…

«È la croce che porto per godere dei sacramenti. Non mi ribellerò mai alla Chiesa perché ho bisogno più volte alla settimana del perdono dei miei peccati, e non saprei da chi altri andare a cercarlo quando avessi lasciato la Chiesa» (don Lorenzo Milani e i rapporti con la Chiesa).

Don Lorenzo Milani aveva molta dimestichezza con l’obiezione di coscienza in materia bellica, ma persino la sua sofferta condivisibile opzione non reggerebbe più qualora la Chiesa cattolica giustificasse oggi le guerre con la sfrontatezza degli Ebrei e/o con l’impudenza degli Ortodossi. Per non parlare dell’Islam…