Le storie che minimizzano la storia

Dal primo insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, però, le riforme di impronta conservatrice premono dall’alto, imponendo di leggere l’11 settembre solo in chiave quasi solo celebrativa. Molti Stati le hanno già recepite. Una legge della Florida impone 45 minuti di lezione sul tema “11 settembre e patriottismo”. Il «Freedom Framework» della Louisiana introduce un tema simile in seconda elementare. Non solo. Da quando è tornato alla Casa Bianca per il secondo mandato, Trump ha rilanciato con ancora maggiore forza una linea di «educazione patriottica» contro l’«indottrinamento ideologico della sinistra», spingendo per un programma federale unico in questo senso. La narrazione dominante nei nuovi manuali e documentari dunque evidenzia l’attacco scioccante e senza precedenti, l’eroismo dei pompieri e dei soccorritori, il mondo stretto attorno agli Stati Uniti e onora le vittime, ma rischia di ridursi a una contrapposizione in bianco e nero, lasciando in ombra le radici storiche. Come il ruolo americano in Medio Oriente e in Afghanistan negli anni Ottanta, quando gli Usa armarono i mujahedin contro i sovietici e sostennero Saddam Hussein contro l’Iran, il modo in cui certe scelte contribuirono alla nascita di al-Qaeda e le decisioni controverse successive, come le prove – poi rivelatesi inesistenti – usate per giustificare l’invasione dell’Iraq nel 2003. Una versione troppo lineare, avvertono i ricercatori, può anche alimentare la retorica che dipinge tutti i musulmani come potenziali terroristi, ignorando le aggressioni xenofobe che subirono dopo gli attentati. (“Avvenire” – Elena Molinari, New York)

 

Il conservatore Joseph De Maistre diceva che “ogni nazione ha il governo che si merita”. Un’affermazione dura, ripresa anche da Churchill, che in sostanza sosteneva che la forma di governo di un Paese fosse lo specchio morale, culturale e spirituale del suo popolo, e non un semplice assetto istituzionale calato dall’alto. Una verità scomoda che, con le dovute distinzioni e proporzioni, viene in mente dopo la vittoria schiacciante dei neonazisti dell’AFD in Sassonia-Anhalt. Una vittoria che pone un interrogativo inquietante: come è possibile dopo la tragedia del nazismo e dell’olocausto che in Germania vinca un partito che nel suo programma propone l’isolamento nelle scuole dei bambini disabili? Come è possibile che tra i programmi culturali e politici di quel partito ci sia la rivalutazione del pensiero di Hitler e una lotta accanita contro “lo straniero”? (“Il Fatto Quotidiano” – Bruno Perini)

 

Il generale Roberto Vannacci – vice segretario della Lega ed europarlamentare – ha deciso di impartire una lezione di storia a chi, a suo dire, “l’ha studiata nei manuali del Pd”. Ha spiegato che la marcia su Roma “non fu un colpo di Stato ma poco più di una manifestazione di piazza”, che Mussolini “giunse al potere in maniera formalmente legale”, che “tutte le leggi del fascismo furono approvate dal Parlamento e promulgate dal Re, secondo le procedure previste dalla legge” e che “almeno fino alla metà degli anni Trenta, il fascismo esercitò il potere attraverso gli strumenti previsti dallo Statuto Albertino, cioè all’interno dell’ordinamento giuridico del Regno d’Italia”. Niente di nuovo, in verità: non è che il repertorio standard di chi vuole relegare gli elementi problematici del fascismo alla seconda parte del Ventennio, cercando di ridimensionare le responsabilità storiche. (“MicroMega” – Cinzia Sciuto).

 

È inutile nasconderlo: è in atto da sempre un sistematico tentativo di annacquare la storia e di coprirne gli errori e gli orrori. In questo periodo la cosa sta assumendo un carattere particolare e storicamente ripetitivo: quello di coltivare o lasciare crescere il malcontento socio-economico portandolo, direttamente o indirettamente, a maturazione disperata in derive antidemocratiche proposte dalla destra estrema. Per poi gridare allo scandalo…

 

“È un processo che va avanti da quasi un decennio e di cui non si è mai preso sul serio il pericolo. Se fai politiche di destra in tutti i Paesi europei, in quasi tutti i Paesi Ue, come fai a non far crescere un’opposizione di destra? Si è cercato di moderare le politiche di destra, ma alla fine la gente finisce per pensare che hanno ragione quelli di destra-destra. È discorso del c… quello secondo cui vince il moderato. È sempre meglio l’originale della mala copia. Se faccio politiche di destra, do ragione a chi fa politiche di destra e alla fine la spunta la proposta radicale rispetto al compromesso moderato”. Una dinamica che riguarda anche il centrosinistra. “Temo sia franato il terreno sotto i piedi. Non è una questione italiana, ma europea”. (Massimo Cacciari, filosofo)

 

Negli USA la cavalcata è guidata dal valchirio Trump, in Europa dalla scimmietta politica UE, in Italia dall’armata Brancamelone impreziosita dalle scorribande del generale ridicolo Vannacci.

A proposito di Europa: si fa dettare l’agenda dalla Gran Bretagna alla faccia della brexit, dal Canada alla faccia della Nato. Tutto il mal non vien per nuocere, ma povera Europa…

È guerra diplomatica aperta fra Israele e Regno Unito, Paese che con la cruciale dichiarazione Balfour del 1917 spianò la strada al progetto sionista. A innescarla è stata la svolta con cui il governo laburista di Londra, sotto la nuova leadership di Andy Burnham, ha annunciato sanzioni senza precedenti contro il commercio di prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati, seguito a ruota dall’impegno a fare lo stesso sottoscritto da altri 11 Paesi: compresi il Canada, la Francia e vari Stati europei Ue ed extra Ue (Italia esclusa). (ansa.it)

L’11 settembre cos’è? Il terrorismo non si studia, si combatte con la guerra. Il nazifascismo è roba da polverose soffitte! Le vittime diventano carnefici. I carnefici sono più che rispettati. La storia delle idee e dei valori lascia spazio e tempo alla cronaca delle difficoltà economiche. La cronaca dei problemi diventa narrazione artificiosa dettata dalla paura. La politica è un divertimento innocuo per cittadini scemi.