Il Papa ha deciso di fare il Papa

«La minaccia a tutto il popolo dell’Iran non è accettabile». Con queste parole papa Leone ha condannato l’uscita del presidente Donald Trump che, poche ore prima della scadenza dell’ultimatum all’Iran (l’ora “x” è scattata alle due di questa notte), ha tuonato: «Un’intera civiltà potrebbe morire stasera, per non essere mai più riportata indietro». Il Pontefice, che ha rilasciato una breve dichiarazione in inglese sulla guerra uscendo da Villa Barberini, a Castel Gandolfo, è andato oltre: «Gli attacchi alle infrastrutture civili sono contro il diritto internazionale e il segno di una distruzione che l’essere umano è capace di mettere in atto». Il Vescovo di Roma ha quindi incoraggiato i cittadini di tutto il mondo a contattare i propri rappresentanti politici a chiedere la fine delle ostilità nella regione di cui, ha sottolineato, sono vittime «tanti innocenti come bambini e anziani», tornando a chiedere «dialogo, negoziati»: «Bisogna pregare tanto. Non vogliamo la guerra, vogliamo la pace. Siamo un popolo che ama la pace e c’è tanto bisogno di pace». (“Avvenire”)

Come volevasi dimostrare: occorre la denuncia! Modestamente lo chiedevo proprio ieri. Ringrazio al momento papa Lone per il suo accorato e preciso appello. Questa è la Chiesa che desidero. In coscienza chiedevo di più e qualcosa di più è arrivato. A mio giudizio infatti questo è il momento storico della aperta ed inequivocabile denuncia, solo dopo può venire la diplomazia, altrimenti si rischia di essere omertosi persino nella preghiera. Faccio mio l’invito di papa Leone e chiedo ai governanti italiani ed europei di prendere posizioni nette e ficcanti contro questa pazzesca guerra. Altro che pregiudiziale fedeltà agli accordi, altro che rispetto delle alleanze. Qui si fa la pace o si muore!