Parma conquista la top ten nella classifica sulla qualità della vita del Sole 24 Ore. La nostra città si piazza al decimo posto con un balzo in avanti di ben sedici posizioni rispetto al 2024. “Una classifica che ci soddisfa per la forte crescita di posizioni – sottolinea il sindaco di Parma Michele Guerra- grazie a dei dati su parametri in netto miglioramento. Esce a poche settimane da un’altra rilevazione nazionale che ci poneva alla settima posizione. Significa che la città, il territorio provinciale e un sistema intero che queste classifiche fotografano, sono in buona salute e ben gestite». (Parmatoday)
E se la smettessimo una buona volta con queste graduatorie del cavolo e andassimo a guardare come vive la gente in realtà… A Parma siamo specialisti nel guardarci l’ombelico, viviamo in una sorta di benessere virtuale, di fronte ai problemi siamo bravissimi a girare lo sguardo, a chi chiede aiuto rispondiamo con il certificato di buona condotta.
Il sindaco Guerra si è perfettamente inserito in questo andazzo, gli ha persino dato una parvenza culturale: non l’ho votato e sono soddisfatto della mia scelta. Anche per lui i sondaggi sono molto buoni.
Cosa si può dire? Evviva Trilussa con il suo pollo. Forse i polli siamo noi che crediamo agli asini che volano. Evviva Parma città delle belle statistiche, noi siamo le colonne della virtualità!
Le città italiane hanno molti soprannomi, spesso basati su storia, cultura o caratteristiche fisiche. Tra i più noti ci sono Roma “Città Eterna” e “Caput Mundi”, Venezia “La Serenissima”, Genova “La Superba”, e Bologna “La Dotta”, “La Grassa” e “La Rossa”. Altri esempi includono Firenze “Culla del Rinascimento” e Milano “La Meneghina”. Aggiungiamoci anche Parma, definendola “La trilussiana”.
—
