Il milanese epigono di Caifa

Continuano le polemiche sulla dichiarazione, pesantissima, di Walker Meghnagi, presidente della comunità ebraica di Milano, secondo cui agli ebrei “sparerebbero in strada” se ci fossero al Governo Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, rispettivamente segretari del Pd, del Movimento 5 Stelle, di Sinistra Italiana e di Europa Verde.

La frase esatta di Meghnagi, anzitutto: “Per fortuna c’è la presidente del consiglio Meloni e il resto della destra che ci difende. Altrimenti torneremmo al ‘38. Se al governo ci fossero Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni, a noi ebrei sparerebbero in strada. Il Pd è pieno di antisemiti”. Parole che avevano scatenato (e continuano a scatenare) un putiferio. 

Lunedì 18 agosto, sul giornale online “Mosaico”, Meghnagi ha corretto il tiro: “La mia è stata una provocazione, ma la sinistra deve guardarsi dentro sul rapporto con gli ebrei e Israele”. Ma la frittata era fatta. Al presidente della comunità ebraica milanese, che tra l’altro è amico personale d’infanzia del presidente del Senato Ignazio La Russa, avevano replicato numerosissimi esponenti del Pd. (milanotoday.it del 18 agosto 2025)

Queste stupide dichiarazioni a distanza di quattro mesi mantengono intatta la loro presuntuosa idiozia: qualcuno le ha equivocamente ricordate in occasione dei recenti e folli attacchi di matrice islamica contro gli ebrei in Australia.

Gli undici morti israeliani uccisi dal fanatismo islamico sul piatto della bilancia politico-mediatica valgono quanto e forse ancor più dei morti della macelleria di Gaza che non accenna a placarsi nonostante la fantomatica tregua.

Benjamin Netanyahu emula il capo gallico Brenno, che nel 390 a.C., durante il sacco di Roma, aggiunse la propria spada sul piatto della bilancia per aumentare il peso dell’oro richiesto ai Romani come riscatto, esclamando la celebre frase: “Vae victis” (Guai ai vinti).

Tutta colpa di Hamas! Tutta colpa degli antisemiti! Tutta colpa di certa sinistra pacifista! Tutta colpa della storica avversione cattolica contro “i perfidi ebrei”! Andando avanti con questa narrazione arriviamo a un pelo dal ritenere che sia tutta colpa di Gesù!

Mio padre, quando non si riusciva a trovare il colpevole di una uccisione per l’ostruzionismo delle indagini dovuto magari alla influenza paralizzante dei poteri dominanti, concludeva con una delle sue solite sarcastiche battute: “As vedda ch’i gan preghè un cólp…”.

Per le migliaia di palestinesi che continuano a morire sotto le bombe e per la fame non c’è un colpevole: il governo israeliano lo ha fatto e lo sta facendo per legittima difesa; tutt’al più Netanyahu avrà imprecato contro i palestinesi facendo invocare su di essi la maledizione divina dalla casta rabbinica.

Pensate cosa è andato a pensare questa alta personalità dell’ebraismo milanese, facendo un parallelo tra lo storico antisemitismo dei nazisti e quello immaginario della sinistra italiana. Roba da spazzatura politico-religiosa. Questo signore fa un ragionamento molto simile a quello del suo illustre connazionale Caifa: “Meglio essere difesi dalla destra italiana pur con qualche simpatia fascista piuttosto che essere messi in discussione da certa sinistra che osa condannare il genocidio di Gaza”.

Sarò immediatamente catalogato come un antisemita: non lo sono, ma non mi interessa l’opinione di coloro che esercitano direttamente o indirettamente il potere in Israele. Ricordiamoci che Netanyahu si regge anche e soprattutto sul consenso dei detentori del potere religioso ebraico, che evidentemente leggono le scritture e i salmi con un approccio assai inquietante, vale a dire legittimando la vendetta e credendo in un Dio che ritiene nemici i palestinesi e muove contro di essi per difendere il suo popolo.